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Le VERE origini dell'ecologia: Ernst Haeckel

  • 11 set 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

La parola "ecologia" ("Ökologie") è stata coniata nel 1866 dallo scienziato tedesco Ernst Haeckel (1834-1919) nel libro Generelle Morphologie der Organismen. Egli la definì come "l'insieme di conoscenze che riguardano l'economia della natura; l'indagine del complesso delle relazioni di un animale con il suo contesto sia inorganico sia organico, comprendente soprattutto le sue relazioni positive e negative con gli animali e le piante con cui viene direttamente o indirettamente a contatto.

Ernst Haeckel fu un libero pensatore le cui idee risultarono particolarmente attraenti negli ambienti della destra nazionalista legata a Otto von Bismarck e avversaria della chiesa cattolica.

La teoria della ricapitolazione, che Haeckel sintetizzò nella frase "l'ontogenesi ricapitola la filogenesi", afferma che lo sviluppo di un singolo organismo biologico, o ontogenesi, possiede parallelismi e riassume lo sviluppo evolutivo della propria specie, o filogenesi. Essa ebbe enorme importanza come strumento propagandistico del darwinismo: secondo questa teoria la semplice osservazione delle fasi di sviluppo dell'embrione umano consentiva di osservare in qualche modo anche l'evoluzione della specie. Questo approccio avrebbe potuto essere sfruttato per creare una gerarchia delle specie viventi, in cui quelle più recenti (l'uomo) sarebbero state considerate le più perfette e perciò dotate di maggiori diritti di sopravvivenza e di dominio.

Haeckel è considerato perciò dai suoi detrattori uno dei padri del razzismo scientifico. Alcuni suoi giudizi, infatti, come il naso poco pronunciato e la mancanza di peli che presentano i bambini, che sarebbero state la dimostrazione che in base alle stesse caratteristiche fisiche, i ceppi orientali sarebbero stati di uno stadio evolutivo precedente, sarebbero state strumentalizzate anche dal nazionalsocialismo per dimostrare la propria teoria sulla superiorità della razza ariana.

In una parola, l'ecologia è lo studio di tutte quelle complesse relazioni alle quali Darwin fece riferimento come alle condizioni della lotta per l'esistenza". In questa sua definizione considera la radice del termine "oikos", che è la stessa del termine economia (= gestione della casa).

Il pensiero ecologico è derivato da correnti consolidate nella filosofia, ed in particolare nell'etica e nella politica. Gli antichi filosofi greci, come Aristotele e Ippocrate, posero le basi per questa disciplina già nei loro studi sulla storia naturale. L'ecologia moderna è diventata una scienza in larga espansione nel tardo XIX secolo. Concetti evolutivi in materia di adattamento e selezione naturale sono diventati i capisaldi della teoria ecologica moderna.

È opportuno sottolineare la differenza tra il termine ecologia portato alla ribalta inizialmente dal movimento ambientalista negli anni '60 e '70 (ecologia sociale ed ecologia profonda) ed il corretto significato scientifico dell'ecologia, che fino ad allora era stata familiare solo ad un gruppo ristretto di accademici, naturalisti e biologi.

La disciplina dell'ecologia comprende lo studio delle interazioni che hanno gli organismi simili tra di loro, le interazioni con organismi diversi e con le componenti abiotiche del loro ambiente. Questi processi sono sostenuti da organismi con specifiche caratteristiche e la varietà di organismi prende il nome di "biodiversità".

Gli organismi viventi (compreso l'uomo) e le risorse naturali compongono gli ecosistemi che, a loro volta, producono dei meccanismi biofisici di retroazione che moderano i processi che agiscono sui viventi e sui non-viventi del pianeta.

Gli ecosistemi sostengono le funzioni a supporto alla vita, producono capitale naturale come le biomasse, regolano il clima, i cicli biogeochimici globali, la filtrazione dell'acqua, plasmano il suolo, controllano l'erosione e proteggono dalle inondazioni e compiono molte altre attività di valore scientifico, economico o storico.

 
 
 

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