I Riferimenti del Nazional Anarchismo: Gabriele D'Annunzio
- 12 mar 2018
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Nasce a Pescara nel 1863 e studia a Roma senza tuttavia laurearsi. Diventa in breve tempo protagonista della vita culturale e sociale della città. Sposa una duchessa con cui ha tre figli, ma presto abbandona la famiglia. In seguito, nelle sue numerose relazioni, ebbe altri figli, sempre vivendo nel lusso e dedicandosi alla continua ricerca di oggetti raffinati e insoliti.
Il Vittoriale
Era convinto che l'uomo dovesse lottare con coraggio e disprezzare la troppa tranquillità. Per questo la Prima Guerra Mondiale fu per lui il momento ideale per far conoscere il suo pensiero e mettersi alla prova come uomo. Si arruolò nell'esercito e partecipò a numerose azioni belliche. Finita la guerra marciò su Fiume per occuparla. La Fiume indipendente è considerata il primo esperiemento Nazional Anarchico, perchè comunità indipendente e autosufficiente. Esordì giovanissimo con Primo Vere, ma è fra il 1903-1904 che possiamo collocare le raccolte poetiche maggiori: Le Laudi del mare della terra e degli eroi. Per quanto riguarda la prosa sono famosi i suoi romanzi Il Piacere, che ha per protagonista un giovane aristocratico di nome Andrea Sperelli; L'innocente e Il Trionfo della morte che è un romanzo psicologico in cui la trama vera e propria cede il posto all'introspezione psicologica del protagonista. Scrisse anche alcuni testi teatrali tra cui Francesca da Rimini, La Figlia di Iorio, La fiaccola sotto il moggio e altri. Rifiutava la ragione come strumento di conoscenza: per lui bisognava abbandonarsi all'istinto e ai sensi per cogliere la vita segreta dell'uomo e della natura. Anche la sua poesia esprimeva questa ricerca continua di armonia che credeva fosse nascosta in ogni cosa dell'universo. In quest'ottica si inquadra bene il mito del superuomo di cui fu sostenitore: un uomo proteso verso l'avventura e il desiderio di affermazione attraverso imprese eroiche ed eccezionali.



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